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APR

Bolle e arte: Cupido soffiando bolle di sapone

Rembrandt Van Rijn - olio su tela - 75 x 93 cm - 1634

Nell’immaginario artistico, le Bolle di Sapone si sono guadagnate, nel corso dei secoli, una certa rilevanza nella simbologia del gioco e dell’effimerità delle passioni umane, della giovinezza e della vita stessa.
Non parrà dunque strana l’associazione di questo oggetto, anzi sostanza ludica, al personaggio di Cupido nel quadro di Rembrandt. Il nome di questo personaggio della mitologia antica porta il significato di “desiderio” e l’allegoria di questa passione tipicamente umana è stata affidata a un personaggio dalle sembianze infantili proprio in virtù della spontaneità e incapacità di frenarsi che caratterizza i bambini rispetto alle passioni.

Da un certo punto di vista, Cupido rappresenta una fase transitoria e breve della vita umana, dall’altro è simbolo di una parte dell’indole adulta che, per quanto si possa dominare con la ragione e l’educazione, non si può sopprimere e trova sempre il modo di esprimersi e “sfogarsi” in particolari momenti di euforia, rabbia, passione, ecc.

Nel dipinto la bolla di sapone è associata al personaggio di Cupido e a tutti i significati a esso legati, in virtù delle caratteristiche di questo oggetto: la leggerezza fisica, la spensieratezza che suggerisce il suo fluttuare nell’aria e lo stesso atto di darle forma con semplice atto di soffiare, la delicatezza di qualcosa che prima o poi si romperà perché in contatto con la realtà circostante… Dietro le Bolle di Sapone non si cela solo un gioco, ma una rappresentazione di noi stessi, adulti e bambini, e della nostra voglia di esprimerci in qualcosa di indefinito e spontaneo.


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